Stress da lavoro correlato: come difendersi.

Con il termine “stress da lavoro-correlato” ci si riferisce ad una situazione in cui la persona percepisce di avere risorse inadeguate rispetto alle richieste dell’’ambiente di lavoro.
Questo può tradursi in difficoltà nella gestione degli impegni lavorativi, o nel relazionarsi con i propri colleghi e superiori. In aggiunta a ciò la parallela comparsa di sintomi psicofisici vari (cefalee, disturbi gastroenterici, sindrome premestruale, variazioni di peso, disturbi del sonno, astenia) e da stati emotivi di agitazione e in alcuni casi depressivi. L’’insieme rende deficitarie concentrazione, ’attenzione e la memoria causando un generale calo del rendimento lavorativo.

Si instaura così un circolo vizioso nel quale l’ìeccesso di stress negativo (distress) corrisponde una riduzione delle capacità di gestirlo. Inoltre, anche il tempo da dedicare a se stessi o alla famiglia viene sacrificato, in termini quantitativi e qualitativi perchè di fatto, con la mente si è sempre a lavoro.

Che fare?

Considerando l’importanza che riveste il lavoro, non si può perderlo ma neanche soccombere. A volte inoltre, soprattutto in periodi particolari come a ridosso di scadenze, il carico di lavoro aumenta mettendo a dura prova le risorse personali. La chiave è accrescere le capacità di farvi fronte e di resistere.
Come? Evidenze scientifiche recenti hanno dimostrato che alcune tecniche meditative, come la mindfulness, sono molto utili nella riduzione dell’impatto che lo stress ha sulla nostra vita, migliorando anche la qualità del tempo che NON dedichiamo al lavoro!