La danza del cervello.

 Quando un anziano danza, di vecchio in lui non ci sono che i capelli; il suo spirito è giovane ancora” (Anacreonte)

Ballare, in realtà, sembra ringiovanire oltre lo spirito anche il cervello. Questo è ciò che emerge da uno studio pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience, rivista svizzera i cui autori hanno constatato che gli anziani che svolgono regolarmente esercizio fisico possono invertire i segni dell’invecchiamento del cervello. Senza dubbio, l’’attività fisica, svolta regolarmente e con criterio, contribuisce alla salute e al benessere della persona a tutte le età. Il dato specifico evidenziato da questo studio, è che la danza avrebbe un effetto altrettanto importante.

I ricercatori, hanno coinvolto un campione di anziani (età media 68 anni), ai quali è stato assegnato il compito di seguire un corso settimanale della durata di 18 mesi di diversi tipi di danza o di svolgere esercizio di resistenza e flessibilità. I dati raccolti, hanno evidenziato che i partecipanti di entrambi i gruppi hanno mostrato un aumento della regione cerebrale dell’’ippocampo, zona che può essere soggetta a declino legato all’età, e che svolge un ruolo chiave nella memoria e nell’apprendimento.

Ballare può essere quindi, un prezioso strumento per impostare nuove sfide per il corpo e la mente, soprattutto in età avanzata. Perché la danza, come diceva il coreografo spagnolo Antonio Gades, “non e (solo) un esercizio ma uno stato dell’’anima che esce attraverso il movimento”.

 

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