Burnout, riconoscerlo e affrontarlo.
Il Burnout è una condizione di stress generato nel contesto lavorativo e/o derivante da esso. Il termine di origine anglosassone letteralmente significa esaurimento, crollo, surriscaldamento e genera un malessere a 360 gradi per il lavoratore. Comuni sono i vissuti di demotivazione, delusione e disinteresse con concrete conseguenze nella realtà lavorativa e sociale della persona. Ad essere più esposte sono le professioni sanitarie e assistenziali anche se, sempre più di frequente, il rischio burnout si associa a qualsiasi contesto lavorativo con alte condizioni pressanti. Va detto che le cause del Burnout oltre che legate a fattori organizzativi, come appunto l’ambiente e il tipo di lavoro, talvolta può essere generato da caratteristiche specifiche della personalità come un eccessivo bisogno di affermazione lavorativa a discapito della propria vita privata e personale. In ogni caso, il bournout genera sensazioni di svogliatezza. Ci si sente esausti, come se si bruciasse energia vitale, quindi incapaci di affrontare il quotidiano e costantemente sotto pressione. I problemi sul lavoro possono generare stress fisico-mentale al punto tale da trascurare i propri bisogni.
Inoltre, la maggiore quantità di cortisolo causata dall’eccessiva tensione è collegata ad aumento di peso, problemi gastrointestinali, problemi di fertilità e disturbi mestruali, disturbi del sonno, irritabilità e negatività.
Di seguito rischi cui va incontro chi soffre di questa forma acuta di stress lavorativo:
- Maggiore probabilità di lasciare il lavoro
- Possibilità di manifestare comportamenti autodistruttivi
- Tendenza a fare più errori sul lavoro
- Tendenza a trascurare i propri bisogni e le proprie esigenze al di fuori del lavoro
Riconoscere ed ammettere di vivere una situazione di questo tipo è il primo passo utile per chiedere aiuto.




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