Dove uno soffre, lì tiene anche la mano (Plutarco)
…Se le mani sono due e si tengono strette il dolore si attenua.
Questo è ciò che ha osservato il ricercatore Pavel Goldstein, ricercatore presso il Cognitive and Affective Neuroscience Lab della Università del Colorado Boulder . Ha pubblicato il suo studio sulla rivista Scientific Reports dimostrando il potere benefico del tenersi per mano. Questo gesto, tanto semplice quanto prezioso, sembrerebbe sincronizzare i valori vitali delle persone im contatto, come il battito cardiaco e il respiro.
Gli scienziati infatti ritengono che tenere le mani della persona amata attiva una zona del cervello, la corteccia cingolata anteriore, che è associata al dolore, all’empatia e al funzionamento del cuore. Più empatia c’è con il partner, più forte è l’effetto analgesico, e più alta è la sincronizzazione tra i due quando si toccano afferma Goldstein.
Quindi il contatto delle mani tra due persone legate affettivamente può agire da potente analgesico curando il dolore.
Questo studio è solo l’ultimo di una serie di ricerche sulla ‘sincronizzazione interpersonale’. Già da tempo gli esperti hanno scoperto che due persone che camminano vicine sincronizzano i propri passi o aggiustano la propria postura in modo del tutto inconsapevole. Così come è stato dimostrano recentemente che, quando le persone guardano un film intenso dal punto di vista emotivo o cantano insieme, le loro frequenze cardiache e i ritmi respiratori si sincronizzano.
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